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Mokinba Hotels in Gp2

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Gp2 Series: intervista a Fabio Onidi

Dopo tre eventi del campionato GP2 è già tempo di un primo bilancio con Fabio Onidi. Al primo anno nella serie, il pilota italiano ha già chiuso due gare nella top-ten (sia nel primo che nel secondo weekend in Bahrain) ed ha mostrato sia velocità che consistenza.

Allora Fabio, sei soddisfatto di questo inizio di stagione?
“Beh direi di sì. Più o meno sono dove mi aspettavo di essere. Riuscire a finire regolarmente nella top ten era la mia speranza e il mio obiettivo, ma allo stesso tempo mi aspettavo un inizio difficile perché la GP2 è il contesto più competitivo con cui un pilota possa confrontarsi. Avevo ragione perché il livello del campionato è veramente alto, ma devo anche riconoscere che affrontarlo è stato meno complesso di quanto mi aspettassi”.

Finire due volte nei primi dieci è un ottimo avvio per un rookie, ma come giudichi il tuo potenziale in base a quanto visto finora?
“Direi che il potenziale è decisamente superiore. Nel secondo weekend del Bahrain, per esempio, il mio giro ideale in qualifica sarebbe stato buono per la top 5. Invece mi sono qualificato in 18esima piazza, e questo vi dà un’idea di quanto può essere dura la GP2: a causa di fattori che non dipendono né da te né dal team puoi faticare a mettere insieme i tuoi migliori settori. Una bandiera gialla in un giro, un piccolo errore in un altro, e magari il traffico che ti blocca proprio alla fine quando stavi migliorando. Buttare via una sessione è facile, ma se succede significa che partirai in mezzo al gruppo, e che il tuo fine settimana sarà dannatamente difficile”.

Il potenziale per la top 5 è lo stesso che avevi mostrato nei test pre-stagione, cosa che aveva fatto presagire una fantastica stagione di debutto. Invece, anche se l’inizio è stato comunque buono, non abbiamo ancora visto quel tipo di prestazione in gara.
“E’ vero, ma qui entrano in gioco le gomme. Il nostro passo è sempre stato buono, siamo tra i più rapidi quando si tratta di velocità pura, ma abbiamo faticato un po’ con il degrado delle gomme nei primi eventi. Le Pirelli di quest’anno sono diverse da quelle del 2011, e anche se nei test ovviamente si fanno dei long run non si arriva mai a provare i carichi di benzina e i chilometraggi di una vera gara. Quindi non siamo mai arrivati a toccare con mano l’alto degrado che si verifica negli ultimi 5-6 giri di gara, quelli che ad oggi ci hanno dato qualche problema”.

Dall’esterno si direbbe che nel secondo weekend in Bahrain le cose siano migliorate da questo punto di vista…
“Sicuramente sì, e da entrambe le parti. La squadra ha fatto alcune modifiche sulla macchina che hanno migliorato la situazione, ma anche io ho capito che dovevo modificare il mio stile di guida più di quanto avessi immaginato all’inizio. Nelle ultime stagioni ho gareggiato in campionati dove le gomme non erano un fattore decisivo e si poteva spingere dall’inizio alla fine senza problemi. Questo sicuramente mi ha portato a sottovalutare quanto fosse importante in GP2 conservare le proprie gomme all’inizio per poi poter essere competitivi nel finale, qualcosa che anche i piloti di F.1 stanno fronteggiando quest’anno. Devi davvero curare gli pneumatici a inizio gara, evitare di stressarli in accelerazione e non cercare trazione finché la macchina non è completamente dritta. Facendo questo, ecco che si arriva ad avere quei cinque giri di grip in più che fanno la differenza”.

Quindi quali sono le aspettative per Barcellona?
“La Scuderia Coloni ha dominato la seconda parte della scorsa stagione, stanno lavorando duro per tornare là davanti e io sto facendo del mio meglio per aiutarli, anche se ovviamente mi manca un po’ di esperienza in GP2. La prima cosa che spero per Barcellona è di confermare i passi avanti fatti in Bahrein e stare regolarmente tra i primi dieci, magari nella parte più vicina alla top 5. Quello che vorrei, più di tutto il resto, è riuscire a esprimere il mio potenziale appieno, qualificandomi dove merito e poi costruendo su quello una buona gara. È un traguardo ampiamente alla mia portata, è solo questione di tempo”.

Superate le 226.000 pagine viste

Le recensioni raccolte nella bacheca del Baviera Mokinba HotelsUn saluto a tutti!  Sono il responsabile del customer care, fondatore del blog Mokinba e sono davvero lieto di apprendere che abbiamo superato le 226.000 pagine viste, mentre ha raggiunto le 124.000 visite totali, circa. Ma desidero innanzitutto ringraziare tutti quei clienti che ci scrivono e lasciano in camera sul primo foglio che capita loro a tiro una recensione. Sono tante e, da qualche tempo, le raccogliamo nelle bacheche dei Mokinba Hotels. Anche su questo blog vi è una pagina dedicata che un ospite può utilizzare per lasciare una sua “impressione”. Un grazie di cuore, proprio a quegli ospiti che ci dedicano o ci hanno dedicato un pò del loro tempo scrivendoci. Siamo avidi dei loro suggerimenti. Mokinba è un’azienda con grandi aspirazioni che vuole cambiare il mondo del soggiorno alberghiero rendendo le cose solo un po’ più semplici e presentando i migliori risultati su internet in modo rapido e facile da utilizzare. Leggiamo tutti i commenti e le recensioni che arrivano e ciascuno riceve una risposta personale da me o da uno dei membri del nostro team. Qui in Mokinba ci sforziamo di offrire quanto di meglio riusciamo a fare e i miglioramenti si basano, soprattutto, su quanto ricevuto. Per ogni cliente che si prende la briga “perdendo” il suo tempo a scrivere, suppongo sempre che ci sono 1000 altri che la pensano allo stesso modo, ma non hanno il tempo di scrivere. Ecco, perchè ogni piccolo commento ricevuto, assume una grande importanza. Perchè non provarci anche in questo momento? Clicca su commenti o alla pagina Recensioni e lascia il tuo, adesso!!! Grazie ancora! if

Mokinba Hotels ancora in Spagna dal 6 all’8 marzo 2012

Ennesimo appuntamento per i Mokinba Hotels sul circuito automobilistico della Catalogna. Lo sponsor maggiore del pilota di GP2 era presente ai test che si sono svolti in Spagna dal 6 all’8 Marzo 2012. Sul fianco dell’auto guidata dall’esperto pilota Fabio Onidi il marchio Mokinba campeggia su uno sfondo bianco nella macchina rossa.

Il nuovo sito ufficiale di Fabio Onidi

E’ ufficiale e visibile online la nuova veste grafica di Fabio Onidi. Non ancora terminato nei contenuti, ha incontrato già il gusto di molti fans. Ancora una volta i Mokinba Hotels hanno contribuito alla sponsorizzazione e rimangono lo sponsor maggiore di Fabio. Quest’anno è un anno importante e la visibilità sarà maggiore perchè verrà affrontato un campionato, il GP2, che ha una estensione a livello mondiale. FORZA FABIO!

Il Cinema Italiano visto da Milano

Il Cinema Italiano visto da Milano” dal 17 al 26 febbraio 2012. I Mokinba Hotels hanno contribuito come partners all’evento affiancando la Rai, il Centro Sperimentale di Cinematografia, la Feltrinelli, la Banca Popolare di Milano, la Fondazione Cariplo, la Regione Lombardia, il Comune e la Provincia di Milano. Le sale di proiezione hanno avuto luogo allo Spazio Oberdan, nell’Area Metropolis 2.0 di Paderno Dugnano, al Mic – Museo Interattivo del Cinema e nella Sala Alessi di Palazzo Marino.

Tutte le proiezioni e gli eventi sono stati accompagnate dalla presenza in sala di registi, attori, produttori, critici e studiosi per incontri dal vivo con il pubblico. Il festival ha voluto promuovere il miglior cinema del nostro paese e i Mokinba Hotels hanno avuto l’onore di ospitare i giovani autori di una così interessante manifestazione

 

Mokinba Hotels: 3 soluzioni

I Mokinba hotels Milano sono la soluzione ideale per tutti coloro che desiderano pernottare nei pressi di alcune delle zone più strategiche della città. Potendo scegliere fra tre alberghi accomunati da standard di gusto ed eleganza, essi rappresentano la soluzione di cui bisogna necessariamente tener conto. Sia che ci si rechi a Milano per lavoro o altro, i Mokinba sono gli hotels a Milano che sanno coniugare tutte le vostre esigenze lasciando una traccia speciale nel vostro soggiorno. Il tuo hotel a Milano? Sicuramente un Mokinba Hotel! Troverai un servizio di qualità che ti sosterrà per tutte le necessità sia di natura logistica che turistica. Un hotel a Milano che ti consente di scegliere tra più opzioni conservando, tuttavia, il medesimo stile. Gli hotel Montebianco, King,e Baviera sapranno sorprenderti e rendere davvero confortevole il soggiorno. Chi cerca un hotel a Milano nei pressi del centro deve prenotare il King, per i visitatori che vogliono recarsi alla Fiera è consigliabile il Montebianco, mentre la scelta più comoda per chi viaggia in treno è il Baviera.

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Intervista a Fabio Onidi sul campionato GP2

Fabio Onidi è stato il primo, e sino ad ora unico, italiano a confermare la propria presenza nel campionato 2012 GP2. Il milanese correrà per il team Coloni affiancando Stefano Coletti, prendendo quindi l’eredità di Luca Filippi, vicecampione in carica della serie. Fabio sarà al suo anno di esordio dopo la grande esperienza maturata in Formula 3000 ed Auto GP.
Come è maturata la decisione di debuttare in GP2?
“Ci stavo provando dal 2008, quando avevo fatto dei test invernali che erano andati anche abbastanza bene. Poi, per vari motivi, anche di budget, abbiamo deciso dirimandare e non entrare l’anno successivo.
Mi sono orientato sull’Auto GP, dove ci sono stati anni un po’ difficili, e per un
motivo o per l’altro non sono mai riuscito a diventare campione. Quest’anno abbiamo visto che i test con Coloni sono andati molto bene a Jerez e abbiamo iniziato a parlare concretamente del 2012. Sono convinto che possiamo fare un buon lavoro, anche se non abbiamo potuto fare insieme la gara di Abu Dhabi perché avevano già chiuso il contratto con Kevin Ceccon. Ma siamo rimasti in contatto e finalmente siamo riusciti a concretizzare questo sogno”.
Che aspettative hai per il 2012?
“Gli obiettivi saranno importanti. Sarà il mio primo anno in GP2, e ci arrivo da grande, con già 24 anni compiuti. Nonostante questo, ho comunque avuto modo di fare esperienza con delle macchine potenti, quindi anche se non sono pronto al 100% possono giocarmela al pari di piloti che sono al secondo anno della categoria e precedentemente arrivavano dalla Formula 3. Il team ha chiuso al top la passata stagione e partiamo pensando di poter fare bene, ma l’importante sarà dare sempre il massimo e raccogliere il miglior risultato possibile in ogni occasione”.
Che piani ci sono oltre questa stagione?
“Onestamente in questo momento ci manca il budget completo per fare due anni in GP2. Dovrò cercare di raccogliere il massimo subito da questa esperienza, e provare ad aprire qualche contatto con la Formula 1. Se non dovessi trovare agganci nel mondiale, penso che potrei orientare la mia scelta per il futuro sull’America, in Indycar, o sul DTM per quanto riguarda le ruote coperte”.
Come ti sei trovato con il team Coloni?
“Ho un ottimo rapporto con Paolo Coloni, mi piace come gestisce la propria squadra. È un ex-pilota e sa come interagire con noi, aiutandoci sicuramente nell’interfacciarsi con tutto il resto della squadra. Avrò lo stesso ingegnere con cui lavorai nel 2010 in Lazarus, Nicola. Mi piace il clima di serenità che si respira nella squadra, siamo tutti molto affiatati”.
Oltre ai test con loro, hai disputato la gara di Abu Dhabi con Super Nova. Che differenza hai riscontrato tra le due squadre?
“Alla fine dell’anno Coloni era nettamente superiore a Super Nova, dimostrando di avere una macchina più competitiva. La compagine inglese comunque è ad un ottimo livello, non conoscevo la pista e il loro modo di lavorare. Sono sicuro che con la possibilità di fare un test in più magari i risultati sarebbero stati diversi. Ad ogni modo è stata un’esperienza formativa che mi permetterà di arrivare al 2012 con qualche chilometro in più, sapendo come usare la vettura in partenza, la bagarre in gara e la gestione della vettura durante la corsa”.
Dopo anni di fedeltà a Tancredi Pagiaro il vostro rapporto è giunto al termine. Quali sono i ricordi migliori di questo sodalizio?
“Ci sono tanti ricordi. Tancredi mi piace molto e la sua personalità si è riflessa anche sull’organizzazione della squadra. Siamo entrambi molto metodici e questo mi piace. Siamo insieme dal 2008, e abbiamo passato insieme tanti momenti, belli e brutti che hanno fatto sì che tra noi ci fosse un grande affiatamento. Lui ha creduto molto in me in questi anni, e di questo devo ringraziarlo. Abbiamo un solo rammarico, non essere mai riusciti a vincere il campionato, prima per mia inesperienza, poi per varie ragioni nelle annate successive. Sicuramente è stato il miglior team con cui io abbia corso sino ad oggi e vorrei ringraziarli”.
La tua carriera è da sempre stata contraddistinta da un senso di internazionalità sin dai primi anni. Come mai hai deciso di non correre in Italia?
“I miei genitori, principalmente mio padre, hanno preso questa scelta. Quando iniziai a correre, in Italia la formula base era il Renault 1.6, ma non ci piaceva molto. Siamo così subito approdati in Germania nel 2004 con il Formula BMW, dove ci ha colpito l’organizzazione, ma anche il grande numero di partecipanti. È stata per me una bella esperienza perché ero molto giovane e mi sono trovato a girare l’Europa interfacciandomi con altre persone, in una lingua completamente differente dalla mia. Dopo un altro anno in BMW siamo andati in Inghilterra nella F.Renault, e anche lì ho continuato a correre con maggiore concentrazione e motivazione che mi aiutava a dare il meglio di me per raggiungere un buon risultato”.
Oltre a fare il pilota ricopri un ruolo importane all’interno degli hotel di famiglia, vero?
“Si, fino allo scorso anno era così. Ho sempre aiutato i miei genitori anche per ripagarli degli sforzi che hanno fatto per darmi l’opportunità di correre. In Auto GP c’erano dei momenti in cui mi era possibile ritagliare del tempo per avere un lavoro vero diciamo, oltre a quello del pilota, da poter aggiungere al mio curriculum. Adesso in GP2 la situazione lavorativa sarà più difficile perché c’è meno tempo a disposizione tra una gara e l’altra”.
Quali sono le tue impressioni sulla vettura GP2?
“È una macchina davvero fantastica. È molto veloce, complicata ed impegnativa da guidare. Lo sforzo fisico è notevole, ci vuole un’importante preparazione prima. Rispetto all’Auto GP è più completa e raffinata, sicuramente più nuova e lascia delle bellissime sensazioni alla guida, è decisamente gratificante”.
Il tuo compagno di squadra sarà Stefano Coletti. Che rapporto c’è tra voi?
“Abbiamo già corso insieme nello stesso team in Formula BMW. C’è sempre stato un bel rapporto, ci siamo trovati bene, è un pilota molto bravo. Va molto forte, e lo ha dimostrato negli anni, ci sarà una bella sfida tra noi. Cercherò di cogliere il massimo dalla sua esperienza, ma penso ci divertiremo, non ci sarà alcuna tensione tra noi”.

FONTE : ItaliaRacing.Net Magazine di Antonio Caretto