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Mokinba Hotels: 3 soluzioni

I Mokinba hotels Milano sono la soluzione ideale per tutti coloro che desiderano pernottare nei pressi di alcune delle zone più strategiche della città. Potendo scegliere fra tre alberghi accomunati da standard di gusto ed eleganza, essi rappresentano la soluzione di cui bisogna necessariamente tener conto. Sia che ci si rechi a Milano per lavoro o altro, i Mokinba sono gli hotels a Milano che sanno coniugare tutte le vostre esigenze lasciando una traccia speciale nel vostro soggiorno. Il tuo hotel a Milano? Sicuramente un Mokinba Hotel! Troverai un servizio di qualità che ti sosterrà per tutte le necessità sia di natura logistica che turistica. Un hotel a Milano che ti consente di scegliere tra più opzioni conservando, tuttavia, il medesimo stile. Gli hotel Montebianco, King,e Baviera sapranno sorprenderti e rendere davvero confortevole il soggiorno. Chi cerca un hotel a Milano nei pressi del centro deve prenotare il King, per i visitatori che vogliono recarsi alla Fiera è consigliabile il Montebianco, mentre la scelta più comoda per chi viaggia in treno è il Baviera.

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mokinba.it

Intervista a Fabio Onidi sul campionato GP2

Fabio Onidi è stato il primo, e sino ad ora unico, italiano a confermare la propria presenza nel campionato 2012 GP2. Il milanese correrà per il team Coloni affiancando Stefano Coletti, prendendo quindi l’eredità di Luca Filippi, vicecampione in carica della serie. Fabio sarà al suo anno di esordio dopo la grande esperienza maturata in Formula 3000 ed Auto GP.
Come è maturata la decisione di debuttare in GP2?
“Ci stavo provando dal 2008, quando avevo fatto dei test invernali che erano andati anche abbastanza bene. Poi, per vari motivi, anche di budget, abbiamo deciso dirimandare e non entrare l’anno successivo.
Mi sono orientato sull’Auto GP, dove ci sono stati anni un po’ difficili, e per un
motivo o per l’altro non sono mai riuscito a diventare campione. Quest’anno abbiamo visto che i test con Coloni sono andati molto bene a Jerez e abbiamo iniziato a parlare concretamente del 2012. Sono convinto che possiamo fare un buon lavoro, anche se non abbiamo potuto fare insieme la gara di Abu Dhabi perché avevano già chiuso il contratto con Kevin Ceccon. Ma siamo rimasti in contatto e finalmente siamo riusciti a concretizzare questo sogno”.
Che aspettative hai per il 2012?
“Gli obiettivi saranno importanti. Sarà il mio primo anno in GP2, e ci arrivo da grande, con già 24 anni compiuti. Nonostante questo, ho comunque avuto modo di fare esperienza con delle macchine potenti, quindi anche se non sono pronto al 100% possono giocarmela al pari di piloti che sono al secondo anno della categoria e precedentemente arrivavano dalla Formula 3. Il team ha chiuso al top la passata stagione e partiamo pensando di poter fare bene, ma l’importante sarà dare sempre il massimo e raccogliere il miglior risultato possibile in ogni occasione”.
Che piani ci sono oltre questa stagione?
“Onestamente in questo momento ci manca il budget completo per fare due anni in GP2. Dovrò cercare di raccogliere il massimo subito da questa esperienza, e provare ad aprire qualche contatto con la Formula 1. Se non dovessi trovare agganci nel mondiale, penso che potrei orientare la mia scelta per il futuro sull’America, in Indycar, o sul DTM per quanto riguarda le ruote coperte”.
Come ti sei trovato con il team Coloni?
“Ho un ottimo rapporto con Paolo Coloni, mi piace come gestisce la propria squadra. È un ex-pilota e sa come interagire con noi, aiutandoci sicuramente nell’interfacciarsi con tutto il resto della squadra. Avrò lo stesso ingegnere con cui lavorai nel 2010 in Lazarus, Nicola. Mi piace il clima di serenità che si respira nella squadra, siamo tutti molto affiatati”.
Oltre ai test con loro, hai disputato la gara di Abu Dhabi con Super Nova. Che differenza hai riscontrato tra le due squadre?
“Alla fine dell’anno Coloni era nettamente superiore a Super Nova, dimostrando di avere una macchina più competitiva. La compagine inglese comunque è ad un ottimo livello, non conoscevo la pista e il loro modo di lavorare. Sono sicuro che con la possibilità di fare un test in più magari i risultati sarebbero stati diversi. Ad ogni modo è stata un’esperienza formativa che mi permetterà di arrivare al 2012 con qualche chilometro in più, sapendo come usare la vettura in partenza, la bagarre in gara e la gestione della vettura durante la corsa”.
Dopo anni di fedeltà a Tancredi Pagiaro il vostro rapporto è giunto al termine. Quali sono i ricordi migliori di questo sodalizio?
“Ci sono tanti ricordi. Tancredi mi piace molto e la sua personalità si è riflessa anche sull’organizzazione della squadra. Siamo entrambi molto metodici e questo mi piace. Siamo insieme dal 2008, e abbiamo passato insieme tanti momenti, belli e brutti che hanno fatto sì che tra noi ci fosse un grande affiatamento. Lui ha creduto molto in me in questi anni, e di questo devo ringraziarlo. Abbiamo un solo rammarico, non essere mai riusciti a vincere il campionato, prima per mia inesperienza, poi per varie ragioni nelle annate successive. Sicuramente è stato il miglior team con cui io abbia corso sino ad oggi e vorrei ringraziarli”.
La tua carriera è da sempre stata contraddistinta da un senso di internazionalità sin dai primi anni. Come mai hai deciso di non correre in Italia?
“I miei genitori, principalmente mio padre, hanno preso questa scelta. Quando iniziai a correre, in Italia la formula base era il Renault 1.6, ma non ci piaceva molto. Siamo così subito approdati in Germania nel 2004 con il Formula BMW, dove ci ha colpito l’organizzazione, ma anche il grande numero di partecipanti. È stata per me una bella esperienza perché ero molto giovane e mi sono trovato a girare l’Europa interfacciandomi con altre persone, in una lingua completamente differente dalla mia. Dopo un altro anno in BMW siamo andati in Inghilterra nella F.Renault, e anche lì ho continuato a correre con maggiore concentrazione e motivazione che mi aiutava a dare il meglio di me per raggiungere un buon risultato”.
Oltre a fare il pilota ricopri un ruolo importane all’interno degli hotel di famiglia, vero?
“Si, fino allo scorso anno era così. Ho sempre aiutato i miei genitori anche per ripagarli degli sforzi che hanno fatto per darmi l’opportunità di correre. In Auto GP c’erano dei momenti in cui mi era possibile ritagliare del tempo per avere un lavoro vero diciamo, oltre a quello del pilota, da poter aggiungere al mio curriculum. Adesso in GP2 la situazione lavorativa sarà più difficile perché c’è meno tempo a disposizione tra una gara e l’altra”.
Quali sono le tue impressioni sulla vettura GP2?
“È una macchina davvero fantastica. È molto veloce, complicata ed impegnativa da guidare. Lo sforzo fisico è notevole, ci vuole un’importante preparazione prima. Rispetto all’Auto GP è più completa e raffinata, sicuramente più nuova e lascia delle bellissime sensazioni alla guida, è decisamente gratificante”.
Il tuo compagno di squadra sarà Stefano Coletti. Che rapporto c’è tra voi?
“Abbiamo già corso insieme nello stesso team in Formula BMW. C’è sempre stato un bel rapporto, ci siamo trovati bene, è un pilota molto bravo. Va molto forte, e lo ha dimostrato negli anni, ci sarà una bella sfida tra noi. Cercherò di cogliere il massimo dalla sua esperienza, ma penso ci divertiremo, non ci sarà alcuna tensione tra noi”.

FONTE : ItaliaRacing.Net Magazine di Antonio Caretto

Duomo di Milano

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Piazza Duomo. La struttura più spettacolare di Milano domina il panorama con le sue guglie. È possibile salire sui terrazzi per godere di una meravigliosa vista panoramica della città. Si consiglia un abbigliamento appropriato al luogo.

Teatri a Milano

Quando accostiamo la parola teatro a Milano, ci viene in mente automaticamente il Teatro alla Scala, uno dei più famosi teatri del mondo. Oggi, come ogni anno, il giorno di Sant’Ambrogio, si è svolta la cosiddetta “Prima alla Scala”, un evento importante che apre la stagione dello stesso teatro. Ma a Milano ne esistono altri notevoli.
Come avevo fatto in un precedente articolo riguardante i locali a Milano, suddividendolo in zone attorno ai Mokinba Hotels, anche qui seguo la stessa idea.

Zona Centro (Hotel King)
Il Teatro Dal Verme prende il nome dall’antica famiglia dei Dal Verme che nel XIX secolo abitava i palazzi affacciati sulle attuali vie San Giovanni sul Muro e Puccini. L’edificio fu eretto a tempo di record e inaugurato nel 1872. Venne restaurato nel 1946 in seguito ai bombardamenti. Il Teatro Dal Verme così come lo vediamo oggi è stato realizzato con le più moderne tecnologie e al suo interno conta una Sala Grande da 1.420 posti (l’auditorio), una Sala Piccola da 200 posti, la Sala Terrazzo per mostre, conferenze, incontri ed esposizioni, e una Sala Coro.
Il Teatro alla Scala venne fondato per volontà dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, in seguito all’incendio del 1776 di un importante teatro sul terreno dove sorgeva la Chiesa di Santa Maria alla Scala (da cui il suo nome).
Il Teatro dell’Arte in Viale Alemagna, ospita produzioni all’avanguardia. Dalla danza alla recitazione, gli spettacoli variano in continuazione. Nasce a Milano nel 1974 e diventa in poco tempo il primo e più importante centro italiano nel campo della sperimentazione e della ricerca teatrale, con i progetti speciali dedicati alla tradizione teatrale delle grandi culture euroasiatiche. Da sempre anche grande attenzione al mondo della danza.
Il Teatro Carcano è uno dei più noti e rinomati della città. Ha quattro ordini di palchi e vanta una notevole capienza che va da 1200 a 1500 posti. Un teatro dedicato essenzialmente alla prosa.
Il Teatro Ariberto, in via Crespi, presta il proprio palcoscenico a una vasta gamma di spettacoli: prosa, commedie brillanti, cabaret e opere in dialetto lombardo. La sala ha una capienza di 260 posti.
Il Teatro delle Erbe, situato in Via Mercato, nel quartiere Brera, è uno dei gioielli tra gli spazi teatrali della città, caratterizzato da una viva programmazione che prevede commedie, concerti, musical, cabaret e persino opera lirica.

Zona Est (Hotel Baviera)
Il Teatro Ciak, in via Sangallo, è unico nel suo genere. Il 1977 il Ciak nasceva tra i muri dell’ex cinema Dea, in quella che era allora la periferia di Milano, presentando una originalissima programmazione che prevedeva la proiezione di due film, intervallati da uno show comico di un’ora, formula che trovò il favore del pubblico. Un alternarsi di cinema, musica, teatro, mimo, cabaret col passaggio di personaggi famosi.
Il Teatro Smeraldo in Piazza XXV Aprile, ospita molti musical e concerti.
Il Teatro degli Arcimboldi è una sala unica a Milano per criteri costruttivi, acustici e visuali. La sua capienza è pari a circa 2.400 posti, distribuiti tra una platea a due livelli e due ordini di gallerie. E’ situato nel quartiere Bicocca, a nord rispetto al centro della città ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Un luogo giusto per ogni occasione in una prestigiosa cornice.

Zona Ovest (Hotel Montebianco)
Il Teatro Caboto è situato all’interno della Parrocchia di Gesù Buon Pastore e San Matteo Apostolo In quasi cinquant’anni é stato ristrutturato tre volte, l’ultima delle quali tra il 2002 ed il 2003. Il nome é stato scelto anche per la comodità di associarlo facilmente al suo indirizzo (Via Caboto numero 2).
Il Teatro della Memoria apre al pubblico nel 1999, nei locali di via Cucchiari. Un accogliente teatrino da 100 posti dove si mescolano vecchi artisti e giovani che si sono appena tuffati nell’affascinante mondo del teatro.
Nato nel 1975, il Teatro del Buratto, in via Mosè Bianchi, è considerato il primo centro di teatro per ragazzi e giovani della città. Gestisce inoltre il Teatro Verdi di Milano, dove l’attenzione è invece rivolta al pubblico dei giovani e degli adulti.

Il wifi: conoscerlo meglio!

saletta internet Hotel BavieraCome viaggiatore, io naturalmente voglio il wifi gratuito. Voglio che sia affidabile e alla velocità della luce. Ma voglio anche la colazione gratuita, massaggi e in tarda serata minibar. Come direttore, capisco che la qualità e la convenienza hanno un prezzo, ma gli hotel, come altre aziende, ci sono per realizzare un profitto. Contrariamente alla credenza popolare, i direttori d’albergo non stanno seduti rigirandosi i pollici e cospirando più modi per imbrogliare e ingannare i viaggiatori.

Oggi, i viaggiatori arrivano alle nostre porte più informati e responsabili che mai, con tutte le possibilita’ che la delusione, l’indignazione o quant’altro riguardo le aspettative non vengano soddisfatte: siti di recensioni, blog, Facebook , Twitter… l’elenco e’ destinato ad allungarsi.

Lo sapevate che più e’ grande una struttura più costosa risulta l’installazione di wifi? I viaggiatori si aspettano un servizio paragonabile a casa e in ufficio, ma la tecnologia diventa obsoleta molto prima che si possa ripagare da sola e, a volte, anche prima, che sia installata. Certo, alcuni hotel praticano tariffe “alte” per il wifi. Ma state pagando per la comodità, la qualità, il servizio e l’atmosfera. Per lo stesso motivo si pagano € 8 per una lattina di Coca Cola dal minibar, quando si può ottenere per € 1 al supermercato.

Ma, intanto, la realtà per gli albergatori che persistono a fare pagare internet continuerà ad avere un numero sproporzionato di recensioni negative. Allo stesso tempo, hotels, che offrono gratuitamente il wifi, riceveranno la migliore recensione, ma se non possono permettersi di stare al passo con le ultime tecnologie, riceveranno anche recensioni negative. Dunque?

Nel soppesare le opzioni, albergatori e proprietari devono tener conto dei costi di insoddisfazione dell’ospite. Come viaggiatore, mi piace pensare di trovare un wifi semplice, veloce e magari gratuito. Come direttore, so che non è così semplice.

Capodanno a Milano

Capodanno è sicuramente il periodo dell’anno in cui si concentrano più partenze, perchè tutti, ma davvero tutti, fanno “qualcosa” il 31 Dicembre… e voi? avete deciso su cosa fare a capodanno? Qualunque cosa decidiate di fare, dovete fare i conti con il portafoglio, perchè la stagione è altissima ed i prezzi sono molto alti per ogni destinazione. E’ facile trovare tutto esaurito ed è quindi bene prenotare l’hotel per tempo. Ottime le offerte proposte dai Mokinba Hotels. Chi preferisce rimanere in città non ha certo di che annoiarsi, dato che oramai quasi ovunque vengono organizzate feste in piazza, concerti ed eventi come spettacoli teatrali fino a tarda notte. Milano è fra le città più gettonate a capodanno, grazie all’attiva vita notturna e al ricco cartellone di concerti in piazza, sempre gratuiti.

Passare il Capodanno a Milano, significa poter approfittare delle tantissime occasioni di divertimento che la città mette a disposizione: si spazia dagli eventi organizzati nella splendida cornice del Castello Sforzesco (pensati per un pubblico di adulti ed anche di bambini) agli spettacoli teatrali e musicali organizzati nei numerosi teatri cittadini. Gli appassionati di teatro potrebbero decidere di regalarsi una bella opera teatrale. E per loro le scelte sono svariate e tutte quante ugualmente valide e allettanti: dalla commedia al dramma, dal musical alla prosa, passando per una bella favola per bambini che possa fare sognare ad occhi aperti anche gli adulti. Molti teatri non prevedono una programmazione specifica, ma proseguono con il consueto calendario, proponendo al pubblico spettacoli di grande successo.

E poi Milano è una città giovane dove i giovani possono facilmente vivere fino in fondo nelle sue tante discoteche la notte più lunga dell’anno. Insomma, non c’è di che annoiarsi! Allora, in attesa del 31 dicembre non perdere le straordinarie offerte dei Mokinba Hotels.

Se non hai ancora deciso come festeggiare la fine dell’anno, i Mokinba Hotels suggeriscono di trascorrere il Capodanno a Milano! I Mokinba Hotels sono un gruppo di 3 alberghi e si trovano nelle migliori zone di Milano, che durante la notte di San Silvestro si animerà con eventi ed attrazioni.

I ristoranti propongono menu speciali per vivere insieme l’arrivo del 2012, mentre le discoteche organizzano cenoni o ricchi buffet per brindare e festeggiare tutta la notte.

I Mokinba Hotels ti aspettano per festeggiare insieme il Capodanno a Milano 2012

Il Capodanno a Milano è per chi vuole un inizio di 2012 emozionante, con cenoni, feste da ballo, locali addobbati e scintillanti, champagne e l’immancabile panettone – il dolce della pasticceria tradizionale milanese – ma è anche l’occasione ideale per visitare una città che offre moltissimo dal punto di vista culturale ed artistico.

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La nuova segnaletica turistica a MIlano

A breve avremo in città un nuovo sistema di segnaletica turistica che verrà installato, entro questo mese, per far scoprire e conoscere le ricchezze storiche e artistiche della città. Andrà a sostituire, praticamente la vecchia segnaletica gialla alla quale eravamo abituati.

La realizzazione e’ data dalla collaborazione fra il Comune e il Touring Club Italiano. Gia’ molta della cartellonistica turistica presente in città, e’ stata sostituita dei totem informativi. Essi consentiranno una maggiore fruibilità dell’importante patrimonio storico-artistico di Milano da parte sia dei visitatori che dei cittadini. I 139 totem di informazione turistica sono costituiti da lastre metalliche alte 190 cm e trattate con vernice protettiva anti-graffiti. I nuovi totem sono pensati con particolare attenzione ai visitatori che saranno portati a Milano da Expo 2015. Ma, ci darà anche modo di allinearci agli standard europei.

I totem illustrano i beni storici artistici e gli edifici che contraddistinguono Milano ed evidenziano anche quei luoghi che ricoprono un ruolo importante per la sua identità o che caratterizzano la metropoli. Essi riportano, in italiano e in inglese, una descrizione storico-culturale del luogo, ma a breve sarà disponibile anche la traduzione dei contenuti informativi in altre 7 lingue (francese, tedesco, spagnolo, russo, arabo, cinese e giapponese).

Su ogni totem è presente un codice QR (Quick Reponse Code) attraverso il quale sarà possibile accedere, grazie a smart phone e cellulari di nuova generazione, anche ad ulteriori contenuti di approfondimento presenti sul Portale del Turismo del Comune di Milano.
Per la realizzazione del progetto il Comune ha stanziato circa 1 milione di Euro.

Shopping di Natale negli outlet vicino a Milano

Shopping di Natale negli outlet: per la ricerca dei regali di Natale, i Mokinba Hotels Milano propongono gli outlet più importanti del nord Italia e facilmente raggiungibili da Milano.

Con numerosi negozi delle più grandi marche, potrete scegliere tra un’ampia gamma di capi d’abbigliamento, accessori, articoli per la casa ed altro ancora.
Soggiornando nei Mokinba Hotels, gruppo di 3 hotel situati nelle migliori zone di Milano, potrete utilizzare il nostro servizio auto ed accompagnarvi agli outlet senza vincoli di orari e rendendo il vostro shopping piu’ libero.

Vicolungo Outlet, a pochi km da Milano, vi offre più di 130 firme nazionali ed internazionali, tra le quali Benetton, Enrico Coveri, Levi Strauss & Co, Rifle, Fornarina, Samsonite, Fila, Nike Factory Store, Yamamay, Caleffi e Zucchi.

Foxtown Outlet, situato a Mendrisio (Svizzera), vi accoglierà con più di 250 marche, tra cui Gucci, Prada, Versace, Salvatore Ferragamo, Valentino, Bally, Dolce & Gabbana, Missoni, Ralph Lauren, Diesel, Esprit, Adidas, Nike, Replay, Superga, Samsonite, Fratelli Rossetti, Brums, La Perla, Lagostina, Fendi, Jilsander, Tod’s, Hogan, Polo Ralph Lauren, Baci&Abbracci e Dior.

Serravalle Outlet, in una struttura simile ad un piccolo borgo, offre circa 200 firme. Tra le principali citiamo: Versace, Dolce & Gabbana, Bulgari, Roberto Cavalli, Calvin Klein, Prada, Bruno Magli, Fratelli Rossetti, Swarowski, Adidas,e Nike.

Tre ottime destinazioni per lo shopping di Natale. La soluzione ideale per trovare idee regalo e prodotti di ogni tipo in un unico ambiente, con prezzi davvero vantaggiosi.

Prenota ora il tuo soggiorno a Milano e dedicati allo Shopping di Natale negli outlet!

I Mokinba Hotels vi invitano a prendere visione delle offerte speciali e a scegliere l’albergo che più si avvicina alle vostre esigenze.
Per lo shopping di Natale negli outlet, verificate la disponibilità delle camere e prenotate subito, vi aspettiamo!

Il patrono dei Portieri

Oggi si festeggia Sant’Alfonso Rodriguez. Nato a Segovia, in Spagna, nel 1533, era figlio di un commerciante di tessuti. Studiò dai Gesuiti, ma alla morte del padre dovette prendere in mano l’attività familiare. Nel 1560 si sposò ed ebbe dei figli, ma in soli sette anni perse la moglie, i figli e l’impresa. Scelse allora di ritornare presso i gesuiti che lo avevano educato in gioventù.
Fu accolto come semplice aiutante e inviato al convento di Palma di Majorca, da dove passavano i missionari diretti in America, divenendo un esempio di umiltà, obbedienza e costanza nel sacrificio. Per tutti l’incontro con il santo portinaio era un’esperienza illuminante. Cominciò ad avere delle visioni, ad operare miracoli e a fare profezie. Morì nel 1617 e ai suoi funerali partecipò anche il vicerè.