Crisi internazionale: le aziende tagliano i viaggi di lavoro
In una situazione di crisi economica come quella attuale, gli allarmismi sono all’ordine del giorno e sono sempre di più, in Italia come all’estero, le imprese che adottano misure preventive drastiche se pur non del tutto motivate e spesso anche controproducenti, tagliando solitamente le spese relative ai dipendenti e ai viaggi di lavoro. Il network americano USA Today ha appena dichiarato che negli Stati Uniti sarebbero il doppio del previsto le imprese che nel 2009 taglieranno la spesa destinata ai viaggi d’affari in risposta alla situazione economica incerta. Un cambiamento di rotta rispetto alle previsioni di soli cinque mesi fa, che purtroppo avrà ripercussioni anche nel settore turistico italiano. L’America si difende con i tagli sui viaggi business. Le compagnie stanno pianificando di impiegare nei viaggi di lavoro meno risorse che nel 2008. Sarebbe un’inversione di rotta abbastanza consistente rispetto ai programmi dei travel managers di soli cinque mesi fa. Brusca inversione di tendenza sui budget destinati ai viaggi. Soltanto nel settembre scorso, in un sondaggio relativo ai piani di spesa per i viaggi, solo il 33% pensava che avrebbe effettuato dei tagli nel 2009, mentre il 36% dichiarava che avrebbe aumentato il budget destinato ai viaggi. Al momento però, dopo aver completato il sondaggio, solo l’8% delle aziende che hanno partecipato alla ricerca, sostiene di essere disposto a spendere di più nei viaggi del 2009. Gli esperti americani si mostrano perplessi, dichiarando che c’è molto timore riguardo al futuro e che in effetti i piani di spesa delle imprese non sono mai stati ridotti di così tanto ed in così poco tempo, nemmeno dopo l’11 settembre.
Fonte: http://www.usatoday.com/