La mia visita allo SMAU 2009

Lo SMAU 2009 si è concluso, ma è anche arrivato il weekend e posso, in un momento di relax, fare qualche considerazione sulla visita (di un solo giorno) a questa importante manifestazione che si tiene ogni anno in Fiera Milano. Per chi come me ama la tecnologia era un appuntamento da non perdere. L’ingresso a Smau  era consentito solo a imprese, pubbliche amministrazioni e agli operatori professionali. Ma, gli impegni lavorativi non mi hanno permesso di sostare almeno un altro giorno e partecipare ad altri seminari ugualmente interessanti.

Ho trovato geniale la preparazione di un’agenda personale per organizzare la propria visita attraverso i vari padiglioni. Sul sito dello smau cliccando sulle varie aree di interesse ho potuto costruirmi un’agenda in modo da non perdermi gli incontri più interessanti (intendo dal mio punto di vista, ovviamente).
La prima tappa, è stata l’Hotel Montebianco a tre minuti a piedi dall’evento. Qui ho potuto stampare l’agenda col pass richiesto provvisto di codice a barre che ho mostrato, poi, ad una macchina all’ingresso smau. La macchina, per tutta risposta, ha stampato il mio badge per un ingresso nella giornata. Non ho, praticamente, proferito parola con un essere umano dall’organizzazione della mia giornata fino all’ingresso all’evento. Nessuna intromissione se non quella “squisitamente” tecnologica. Ma, senza tediarvi troppo su queste divagazioni, ero finalmente “dentro” e l’umore tecnologico che vi si respirava era palpabile a 360 gradi. Stand, padiglioni, angolo bar, entrate e uscite di sicurezza e gli stessi seminari (workshop) avevano un’aria “tech” alla Orwell, per intenderci (ricordate il romanzo/film 1984?).
Il primo appuntamento è stato “Internet e posta elettronica in azienda” presieduto dall’avvocato Giampiero Falasca. Interessante da un punto di vista non solo giuridico perchè implica aspetti diversi su problematiche lavorative e sindacali.
Più congeniale ai miei interessi è stato il secondo incontro, il convegno “Web 2.0 e Risorse Umane: abbaglio oppure opportunità?“. L’intervento migliore era quello della responsabile dell’organizzazione e sviluppo risorse umane dell”NH Hoteles Italia, Alessandra Solazzi: “…stiamo cercando di coinvolgere i dipendenti con interventi su strumenti web 2.0, usando una struttura organizzativa che li segua e creando strumenti che li stimoli…“. Alcuni esempi: 1) Il progetto di un’azienda responsabile sull’ambiente comunicando cosa si vuole fare e creazione, quindi, di decaloghi che aiutino l’ambiente; 2) La formazione con corsi e superamento con esami, sempre aggiornabile. 3) La creazione di piattaforme di e-learning. 4) Nell’interazione e coinvolgimento responsabile del personale è nata l’idea di far trovare al cliente in camera l’amuchina. 5) La nascita di un gruppo su Facebook che contribuisce alla collaborazione in azienda.
Meno interessante mi è parso il seminario su “Reti sociali per trovare clienti e fornitori” tenuto dal prof. Roberto Marmo e un suo collega. Qui si è dato risalto agli applicativi di facebook e potenzialità che ritengo vadano verso un rapporto prettamente pubblicitario e verso un percorso meno concreto agli interessi aziendali. Ma, questo è un mio personale punto di vista.
Corro ad un seminario maggiormente accattivante, sia per il tema sia per il modo di esporre: “Privacy e videosorveglianza” di Massimo Farina. Decisamente noioso per i tecnicismi e la mancanza di carisma il seminario successivo “Blog: quali tecnologie per il futuro“.
Spero di non avervi annoiato e mi farebbe piacere, invece, venire a sapere di avere dato uno spunto di riflessione su qualche argomento o curiosità che potrete richiedermi cliccando su COMMENTI e lasciando una vostra considerazione, una domanda, un’idea e/o quello che vi viene in mente.
by IF.

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