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Il wifi: conoscerlo meglio!

saletta internet Hotel BavieraCome viaggiatore, io naturalmente voglio il wifi gratuito. Voglio che sia affidabile e alla velocità della luce. Ma voglio anche la colazione gratuita, massaggi e in tarda serata minibar. Come direttore, capisco che la qualità e la convenienza hanno un prezzo, ma gli hotel, come altre aziende, ci sono per realizzare un profitto. Contrariamente alla credenza popolare, i direttori d’albergo non stanno seduti rigirandosi i pollici e cospirando più modi per imbrogliare e ingannare i viaggiatori.

Oggi, i viaggiatori arrivano alle nostre porte più informati e responsabili che mai, con tutte le possibilita’ che la delusione, l’indignazione o quant’altro riguardo le aspettative non vengano soddisfatte: siti di recensioni, blog, Facebook , Twitter… l’elenco e’ destinato ad allungarsi.

Lo sapevate che più e’ grande una struttura più costosa risulta l’installazione di wifi? I viaggiatori si aspettano un servizio paragonabile a casa e in ufficio, ma la tecnologia diventa obsoleta molto prima che si possa ripagare da sola e, a volte, anche prima, che sia installata. Certo, alcuni hotel praticano tariffe “alte” per il wifi. Ma state pagando per la comodità, la qualità, il servizio e l’atmosfera. Per lo stesso motivo si pagano € 8 per una lattina di Coca Cola dal minibar, quando si può ottenere per € 1 al supermercato.

Ma, intanto, la realtà per gli albergatori che persistono a fare pagare internet continuerà ad avere un numero sproporzionato di recensioni negative. Allo stesso tempo, hotels, che offrono gratuitamente il wifi, riceveranno la migliore recensione, ma se non possono permettersi di stare al passo con le ultime tecnologie, riceveranno anche recensioni negative. Dunque?

Nel soppesare le opzioni, albergatori e proprietari devono tener conto dei costi di insoddisfazione dell’ospite. Come viaggiatore, mi piace pensare di trovare un wifi semplice, veloce e magari gratuito. Come direttore, so che non è così semplice.

Addio Decreto Pisanu?






Nel 2006, a seguito di alcuni allarmi terroristici avvenuti nel 2005, è stato approvato il Decreto Pisanu che, per ragioni di sicurezza, obbligava chi voleva connettersi ad un hotspot wifi di registrarsi per poter usufruire della connessione ad Internet. Questo decreto, in fase di scadenza il 31 Dicembre dell’anno corrente, (pare) non sarà rinnovato. Finalmente, diranno in molti. Dunque, a partire dal 1 gennaio 2011 il wifi dovrebbe tornare libero. Lo ha annunciato Roberto Maroni che ha garantito la presentazione di una nuova proposta di legge che abbia proprio l’obiettivo di superare le limitazioni fin qui imposte dal decreto Pisanu. Come avviene da sempre nel resto del mondo, chiunque potrà entrare in un bar, aprire il suo PC, e leggersi un giornale online mentre prende un caffè, senza bisogno di farsi identificare attraverso un documento di identità.

Lo stesso ministro Pisanu riconosce che le disposizioni in tema di wifi pubblico contenute nel suo decreto erano, già all’epoca del suo varo, di dubbia costituzionalità, ma vennero ritenute necessarie nel clima di urgenza dell’epoca, che riguardavano la minaccia terroristica.

Il superamento di questa norma faciliterebbe la vita degli albergatori, ma anche dei clienti, che non dovrebbero più effettuare una registrazione. Infatti, secondo il decreto, tutti coloro che offrono un servizio di condivisione internet via WiFi  devono registrarsi presso la questura con l’obbligo di avere un registro aggiornato nel quale segnare tutte le persone che si connettono specificando: l’ora di navigazione, il motivo della navigazione e il numero identificativo di un documento e di consegnare i registri compilati, sempre alla questura.

Avrete notato che ho usato sempre il condizionale. Infatti, la notizia non sembra essere certa. Per il momento, sarebbe opportuno ricordare che occorrerebbe abrogare l’intero art. 7 del Decreto Pisanu e sostituire le disposizioni in materia identificazione attraverso documento di identità con nuove regole.

L’Hotel Montebianco, l’Hotel King e L’Hotel Baviera sono in regola dall’inizio ed i clienti hanno potuto apprezzare nel tempo i vantaggi delle postazioni internet, così come l’uso del proprio notebook accedendo ad internet con una username ed una password. Molti sono gli stranieri che navigano ai Mokinba Hotels e che non conoscono nemmeno questa astrusa norma chiamata “Decreto Pisanu”. Ma senz’altro la sua abrogazione sarebbe auspicabile non solo dai Mokinba Hotels che per osservare la norma devono comunque dotarsi di un archivio apposito, ma da tutti gli Hotels in Italia che gioirebbero al definitivo addio a questa “costrizione”.